ASSOCIAZIONE CASTELLAMONTE onlus
C.F.: 92511270016
PRESENTAZIONE
Secondo Ralph Nader.I L’ Organizzazione
Mondiale del Commercio (WTO), asse portante della globalizzazione
mondiale dell’economia, è un sistema non finalizzato
alla salute e al benessere economico dei
cittadini, ma all’ampliamento del potere e della
ricchezza delle maggiori multinazionali e
istituzioni finanziarie mondiali come
FMJ ( Fondo Monetario Internazionale ) e Banca Mondiale.
Per queste organizzazioni sovranazionali, il pianeta intero è
un mercato da sfruttare ed una fonte di capitali; governi, leggi, democrazia,
sono fattori che limitano intollerabilmente il consegui-
mento dei loro obiettivi.
Le conseguenze dell’affermarsi del potere di tali organizzazioni,
afferma Nader, sono tutti i Giorni sotto gli occhi:
aumento della disoccupazione, carenze di risorse, esteso
degrado am- bientale che genera i disastri a cui quotidianamente assistiamo.
Presentiamo un caso esemplare. ma non unico, in cui il WTO rappresenta
l’ostacolo invalica- bile contro cui si infrangono i tentativi di
varare leggi che intendiamo, sia pure in forma mini- male o
irrisoria, tentare di tutelare ambiente e salute delle persone.
| Scuole Medie di Castellamonte |
![]() |
Che i prodotti industriali messi
in commercio contengano elementi fortemente inquinanti non
è una scoperta di oggi; altrettanto che tali prodotti siano
soggetti a degrado ed obsolescenza che li trasforma più o meno rapidamente
in rifiuti che debbono essere smaltiti; altrettanto che il loro smaltimento
è fonte di seri pericoli di rilascio di sostanze tossiche
nell’ambiente anche affron- tando costi enormi che gravano sui cittadini.
Un tentativo, sia pure debole e limitato, di contenere il rilascio
di inquinanti sarebbe il Loro recupero e riciclaggio.
La logica vorrebbe che le sostanze tossiche dei rifiuti ripercorressero
a ritroso la via che hanno percorso come prodotti commerciali e che del
loro riciclaggio si facessero carico e responsa- bili
gli stessi produttori.
| Scuole Medie di Castellamonte |
![]() |
La SOLUZIONE IPOTIZZATA
Settore in forte espansione e con rapido ricambio di
prodotti, l’industria elettronica genera rifiuti altamente
tossici quali: piombo. mercurio, cadmio, cloro esavalente nel 1988
l’Unione Europea propone di varare una legge che imponga l’uso
del 5% di materiale riciclato nelle componenti dell’elettronica
e che le aziende produttrici si facciano carico del recupero e dello smaltimento
delle attrezzature elettroniche dismesse spostando
i costi di smaltimento ed eventuale bonifica ambientale
dalle finanze pubbliche all’industria elettronica, che sarebbe così
costretta ad assumersi la responsabilità dei suoi prodotti.
| Scuole Medie di Castellamonte |
![]() |
| Scuole Medie di Castellamonte |
![]() |
La CONCLUSIONE
Per quanto non conclusa la vicenda, i precedenti fanno pensare
che l’esito possa essere uno solo: l’adesione
dei paesi al WTO implica l’accettazione
dei giudizi delle commissioni
dell’ente che, sostiene un suo autorevole funzionario in un’intervista
al Financial Time VII è il luogo dove i governi colludono
contro i gruppi di pressione nazionali’. Pertanto alle
singole nazioni non resta che cambiare le proprie leggi in modo da renderle
Conformi alle prescrizioni del WTO.VIII
Anche in questo caso la proposta UE sarà ritirata o “armonizzata”
in senso peggiorativo con La normativa Gatt e WTO con il corollario di
negazione dell’ evidenza epidemiologica, insabbia- mento e disinformazione
istituzionale e trasferimento di altri oneri economici sui cittadini
pro- mossi a “produttori di rifiuti” IX , come già visto per “l’Uranio
Impoverito” o per la “Mucca Pazza”.
Se come insegnanti abbiamo il compito di educare al consenso
alle scelte istituzionali, come individui crediamo di
avere un compito più alto: attirare l’attenzione dei giovani futuri
cittadini sui pericoli insiti in tale consenso.
L’opera che presentiamo è frutto di questo impegno.
| Scuole Medie di Castellamonte |
![]() |
Informazioni
info@assocastellamonte.it
Presidente
presidenza@assocastellamonte.it